giovedì 5 agosto 2010

Schloss Wolfsthurn - Castel Mareta

Sulla collina che sovrasta Mareta, all'inizio della Val Ridanna che si apre ad ovest di Vipiteno, sorge quello che è, a buon titolo, considerato il più bel castello barocco dell'Alto Adige: Castel Wolfsthurn.
Citato come castello fin dal XII secolo, tenuto dalla famiglia Wolf di Mareta, è stato completamente ricostruito nella forma attuale nel 1727 da Andrea Wenzel von Sternbach che si avvalse dell'opera del capomastro trentino Giuseppe Delai. Questi lavori trasformarono il castello in un palazzo signorile di fattura barocca eccezionalmente ampio; pensate che sulle sue facciate si aprono ben 365 finestre!
Si tratta di un insieme di edifici particolarmente equilibrato e suggestivo.
L'interno è decorato con stucchi ornamentali e motivi floreali della prima metà del Settecento. Interessante è anche la sala della torre medioevale, di altezza doppia rispetto agli altri ambienti e la cappella, consacrata nel 1738, abbellita da stucchi ed arricchita da delicati affreschi.
Dal 1996 questo imponente castello ospita il Museo Provinciale della caccia e della pesca. Personalmente sono contro la caccia moderna della quale non trovo alcuna giustificazione se non per motivazioni di controllo numerico di determinati esemplari dettati da rigidi protocolli della Polizia Forestale. Ben altro discorso merita la caccia dei tempi passati quando c'era una reale necessità di procurarsi carne e quando l'attività era improntata ad una sorta di sfida eroica dove cacciatore e preda avevano analoghe probabilità di successo. E' proprio di questo tipo di caccia che il museo si occupa.
Le tre ampie aree espositive sono situate nell'ala principale del castello.
Al primo piano si trova l'area espositiva che riguarda appunto caccia e pesca; l'attività non viene presa in considerazione solo dal punto di vista storico-naturalistico ma soprattutto da quello storico-culturale. Per questo motivo, oltre ai vari diorami di specie animali autoctone anche l'arte popolare trova ampio spazio.
Ed ecco allora in esposizione corni per polvere da sparo, bisacce e posate da cacciatore decorate con motivi venatori, tabacchiere, scatoline in legno, pipe, bicchieri, canne da pesca, mulinelli, mosche artificiali ed altro ancora.
Al secondo piano è possibile visitare le sontuose stanze signorili che si sono conservate nel loro aspetto originale arredate con mobili d'epoca che rievocano la vita della nobiltà nei secoli XVIII e XIX;
tutti i mobili, quadri, suppellettili e tappezzerie fanno parte dell'inventario originale del castello.
Infine, al piano interrato sono state allestite tre sale dove i visitatori hanno modo di seguire, attraverso il gioco, alcuni interessanti temi didattici.
Negli ultimi tempi è anche stato allestito il percorso didattico "Bosco ed acqua" che inizia presso la chiesa parrocchiale di Mareta e si sviluppa per circa un chilometro lungo un agevole sentiero boschivo, che costeggia anche una riserva di daini, fino a raggiungere il castello.
L'allestimento ha lo scopo di perfezionare l'esperienza museale anche oltre la cinta muraria del castello prevedendo alcuni temi attinenti alla vita del bosco. Esso è al tempo stesso un'occasione per compiere una piacevole passeggiata attraverso un suggestivo ambiente naturale. Il sentiero è agibile anche per carrozzine e sedie a rotelle.
Il castello è aperto dal 1° aprile al 15 novembre, dal martedì al sabato dalle 9,30 alle 17,30 mentre la domenica e i giorni festivi apre dalle 13 alle 17. Rimane chiuso i lunedì e il 1° novembre.
Per arrivarci, provenendo da Bolzano su strada ordinaria, seguire le indicazioni per la Val Ridanna prima di entrare nella città di Vipiteno. Per chi viaggia sull'Autobrennero, uscire al casello di Vipiteno e girare a sinistra seguendo sempre le indicazioni per la Val Ridanna.
Potete trovare ulteriori informazioni, prezzi aggiornati ed un'ampia galleria fotografica cliccando qui.
Un caro saluto.